Il Santuario attraverso le cartoline del novecento
25 Dicembre 2021
Con il calendario di quest’anno vi proponiamo una serie di cartoline storiche che raccontano il Santuario nel Novecento.
La piazza attuale, voluta da mons. Giuseppe Stendardo, scomparso un’anno fa, offre al visitatore uno spazio unico che unisce cielo, mare e terra. Dal belvedere si può ammirare la baia della Marina, con punta Ristola, estremo lembo d’Italia e punta Meliso, spartiacque tra lo Jonio e l’Adriatico, che insieme formano un “abbraccio” verso i popoli che sono sull’altra sponda del Mediterraneo.
Le prime cartoline illustrate risalgono al 1893, quando furono presentate al pubblico durante l’Esposizione Universale di Chicago, fino a quella data la cartolina prevedeva su un lato l’indirizzo con il francobollo già stampato e sull’altro il breve messaggio o saluto.
Le prime cartoline dedicate al Santuario di Leuca, sono state realizzate agli inizi del XX secolo e interessavano solo la facciata della chiesa, successivamente raffiguravano tutta l’area circostante, l’interno, ed anche fotomontaggi con più soggetti.
Grazie a questo straordinario mezzo di comunicazione del secolo scorso, possiamo raccontare le trasformazioni e l’evoluzione avvenuta nei decenni e che hanno visto il Santuario, da luogo isolato, circondato da un terreno brullo e sassoso, a centro di spiritualità mariana.
Gran parte dei cambiamenti si sono registrati dopo la seconda guerra mondiale, grazie a mons. Giuseppe Ruotolo, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, che ha voluto realizzare la Casa Maris Stella per ospitare i pellegrini, e il Villaggio del Fanciullo, che ha accolto ragazzi da tutta la Provincia dando loro la possibilità di studiare e imparare un mestiere.
Sono immagini che fissano la memoria storica del Santuario, un viaggio attraverso il tempo da condividere con tutti i devoti della Madonna de finibus terrae.